Ruggi, Cantone: “Specialisti in reparto al PS e Facoltà di Medicina nel vecchio ospedale di via Vernieri”
Una doppia svolta per la sanità cittadina che guarda sia all’emergenza quotidiana che alla pianificazione urbanistica e universitaria del futuro. Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Nicola Cantone, traccia la nuova rotta . Lo riporta “le Cronache” che riprende l’intervista rilasciata a SuperSalerno, il format curato dal gruppo social “I Figli delle Chiancarelle” in onda su SudTv. Il manager della sanità salernitana ha lanciato le nuove linee guida per il Pronto Soccorso e una proposta destinata a far discutere sul riuso del “vecchio Ruggi” di via Vernieri. Per superare la piaga dell’affollamento e la sosta prolungata dei pazienti sulle barelle del presidio d’emergenza, Cantone ha annunciato una vera e propria riorganizzazione dei flussi interni:
Specialisti direttamente nei reparti: stop all’attesa del medico consulente all’interno dei locali del Pronto Soccorso. Sarà il paziente a essere indirizzato tempestivamente verso le unità operative di competenza, dove gli specialisti prenderanno in carico il caso direttamente in reparto o attraverso percorsi dedicati.
Abbattimento dei tempi di stazionamento: il nuovo modello operativo mira a fluidificare il passaggio dal triage alla diagnosi specialistica, svuotando l’area critica dell’accettazione e riducendo drasticamente i colli di bottiglia.
Il futuro del “vecchio Ruggi”: l’ipotesi Facoltà di Medicina
Nel corso del talk, il Direttore Generale si è proiettato anche sul futuro patrimonio immobiliare dell’Azienda, accendendo i riflettori sullo storico plesso di via Vernieri:
Trasferimento del Corso di Laurea: la proposta lanciata da Cantone prevede il recupero del vecchio presidio per ospitare la sede della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Salerno.
Cittadella universitaria in centro: l’iniziativa consentirebbe di rivitalizzare il centro cittadino con la presenza di centinaia di studenti e docenti, creando un polo formativo di eccellenza integrato con il tessuto urbano e mantenendo la vocazione medico-scientifica della struttura.





